Lo spot della Telecom, che ci chiama a riflettere sulla comunicazione, fa vedere una diffusione capillare delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che vengono mostrate, infatti, in ogni angolo del mondo.
Le cose stanno veramente così?
carla



non credo proprio. baci. alice.
secondo me la pubblicità non mostra la verità: lo spot fa vedere che anche nei paesi sottosviluppati hanno nuove tecnologie ed è impossibile perchè non hanno il denaro.
Bene! … e gli altri cosa dicono?
carla
La comunicazione non è diffusa in tutto il mondo. Non penso che un aborigeno possa contemporaneamente possedere un computer e vivere in una capanna. E poi se i paesi del terzo mondo diventassero di colpo così ricchi credete che i paesi globalizzati ne sarebbero contenti?
co_cò
Ritengo che la pubblicità della Telecom a livello di mercato industriale sia giusta perchè la pubblicità dell’ azienda più iportante d’ Italia deve far vedere gli aspetti migliori di sè e, se in questo caso la pubblicità si basa sulle comunicazioni del mondo la Telecom ne deve far vedere le migliori qualità.
Lo spot quindi per quanto riguarda il marcketing e l’ economia è giusta, basti pensare allo stupore e la meraviglia generale che ha suscitato.
_gioia_
Sono convinta di questo, ma, nonostante il messaggio di marketing lanciato dalla telecom sulle qualità del suo servizio, lo spot rimane il punto di partenza per una meditazione che coinvolge molti campi attualitari.
co_co
Se si vuole parlare a livello umano forse, la pubblicità è un pò esagerata (comunque tutte le pubblicità lo sono!)
ma se facciamo un discorso economico la Telecom con questa pubblicità ne ha tratto di certo vantaggio.
Chi guarda una pubblicità deve essere spinto poi a comprare il prodotto che viene lanciato.
Pensi che avrebbe avuto lo stesso effetto se invece degli aborigeni che vnavigano su internet ci fosse stato un bambino denutrito che muore di fame?
Rare pubblicità fanno vedere la realtà, la realtà fa male e alla gente non piace.
_gioia_
Purtroppo è vero. Purtroppo oggi certe immagini non colpiscono più. Le grandi industrie lo mascherano, ma lo sanno.
E questo fa discutere.
co_cò
Tutti lo sanno ma non vogliono far niente.
Il nostro è un mondo caratterizzato dal menefreghismo.
Non è compito di grandi industrie far qualcosa non è nella loro politica far qualcosa ma questo è un altro argomento.
_gioia_
Fare qualcosa non è nella politica di nessuno quando dovrebbe essere un dovere di tutti.
Questo è in fin dei conti un mondo strano, menefreghista è vero, ma è un mondo che si può cambiare. Lo dovremo fare noi, quindi sarai daccordo col chiamarlo il nostro argomento.
co_cò
Si ognuno dovrebbe fare la propria parte, ma non tutti la fanno e le grandi industrie non faranno di certo niente per cambiare la situazione, non gli conviene, hanno tutto quello che a loro serve per sfondare nel mondo economico.
Le persone in questo momento non pensano agli altri ma solo a se stesse,come robot guidati solo dalla volontà di sfondare in un nuovo mercato perchè è più utile così, nel mercato del lavoro devi sempre stare a passo con le nuove abutudini e non hai di certo tempo per pensare all’ Africa o all’ Iraq dove ci sono persone che muoiono di fame tutti i giorni, per loro, da sempre più vantaggio pensare a se stessi che agli altri.Invece bisognerebbe riflettere un pò.
Ma il mondo oggi va così anche se molte persone dicono che andrebbe cambiato, ma se loro per prime non fanno niente per cambiarlo?
_gioia_
Questa brutta parola cercata sul vocabolario sotto il nome di capitalismo ha avuto effeti catastrofici. Discriminando valori perduti, quali etica e morale, ha dimenticato la fame di un popolo, e nello stesso tempo l’ha causata.
Per fortuna non tutto il mondo è così. Ci sono sempre eccezioni positive, ma sono poche.
Molte persone pensano di cambiare il mondo, ma si fermano ai loro interessi se e quando li trovano.
Noi abbiamo 13 anni, su questo blog forse, stiamo cominciando parte del nostro futuro; spero lontano dalle ipocrisie.
In conclusione, se mai ci sarà una conclusione a questo discorso, io penso che la vita sia bella solo se vissuta nel miglire dei modi.
co_cò
Noi che siamo la generazione futura speriamo di riuscire a creare un altro mondo senza ipocrisie e discriminazioni, ma ormai il mondo andrà avanti così; nessuno farà niente finchè non ci sarà una grande svolta.
Speriamo al più presto anche se il nostro mondo ha fatto grandissimi progressi dall’ antichità e questo anche grazie a persone che avevano come solo scopo il proprio arricchimento ma che anche non volendo hanno costruito uno dei grandi progressi dell’ umanità.
Dico soltanto che non ci si può aspettare che il presidente di una grande industria come la Telecom possa mai fare una pubblicità con argomento l’ Africa, perchè non fa piacere alle persone che tornano la sera stremate a casa dopo il lavoro di vedere come bambini possono morire ogni giorno.
Sicuramente perserà a far migliorare la sua azienda e farla conoscere in tutto il mondo, non a far conoscere al mondo ciò che succede dentro esso perchè la gente lo sa già.
Le industrie devono dare l’ immagine migliore del mondo d’ oggi, sta alle persone con un minimo di personalità ed intelligenza capire che non è tutto un mondo rose e fiori il nostro.
Il mondo è bello con tutti i suoi pregi e difetti, apparte le guerre e tutto ciò che sta succedendo adesso, abbiamo fatto notevoli progressi dall’ antichità e la maggior parte in positivo.
La terra è preziosa sta a noi salvarla!
-continuazione del brano che è sopra-
Non lasciamoci scoraggiare da ciò che sta succedendo, ognuno deve fare la propria parte.
_gioia_
Delia, nel post sotto, ci sta offrendo moltissimi stimoli per la nostra discussione: approfittiamone!!!
carla
E vero il mondo è bello e penso che noi la nostra parte per esso, sbagliando e ricomiciando, nel bene o nel male, la stiamo cominciando a fare (fa anche rima).
Volevo fare una domanda (quindi esigo una risposta!) secondo te la gente sa veramente quello che succede nell’umanità? Forse è una mia idea ma ho come l’impressione che molte verità che ci riguardano da vicino vengano mascherate. Se questo fosse vero, la prima cosa che mi verrebbe da dire è che siamo nel XXI sec., ma forse è proprio per questo.
co_cò
Ehi, ma avete visto Delia che cosa ha postato più sotto?
joy
co_co .. non so se interpreto bene il tuo commento sul fatto che non sappiamo cosa succede all’umanità.
Io credo di non saperlo, nonostante il bombardamento di informazioni a cui siamo sottoposti. Purtroppo spesso penso che l’informazione che ci bombarda sia fatta a posta per non dire quello che succede veramente.
Anche questo è un buon motivo per pensare alla distribuzione dell’informazione e al potere che c’è dietro.
ciao!
elia
Spesso penso anche io la stessa cosa.
Il messaggio è stato interpretato benissimo.
Grazie, co_cò
Esigi la mia risposta e l’ avrai….. se intendi dire che proprio tutta la gente del mondo dall’ Italia fino alla Lapponia sa cosa sta succedendo in questo momento la mia risposta è no.
Non tutti sanno quello che sta succedendo.
Quando tu e Dalia vi riferite al potere che c’è sotto a questo mascheramento penso che IN PARTE abbiate ragione, se siete pronte a sapere cosa c’è sotto a tutto ciò, allora dovrete cercare di scoprirlo.
Il punto per quanto concerne la mia opinione è che molte persone forse me compresa riescono a fare del qualunquismo, prendicando bene ma I FATTI? Il problema è a parole tutti sono bravi a denunciare tutti i difetti di questo mondo, ma ci sono veramente pochissime persone che riescono a migliorarlo anche perchè quando una persona ritiene di aver compiuto un gesto buono e caritatevole per l’ umanità ci sono sempre persone pronte a denunciare la sua negligenza e a descriminarlo.
MOLTISSIME PERSONE PARLANO PARLANO E PARLANO MA IO DICO A LORO VISTO CHE SIETE COSì BRAVI A PARLARE FATE QUALCOSA SE LA SITUAZIONE NON VI PIACE, PERCHè OGNUNO NEL SUO PICCOLO RIESCE A FARE UNA BELLA AZIONE.
_gioia_
sono daccordo con te.
Gioia, tu credi che nessuno si occupi dei problemi del mondo? Ne sei sicura?
non ho detto che nessuno non si occopa dei problemi del mondo, credo soltanto che la maggior parte di noi parla molto ma non compie fatti utili per migliorare il mondo, è sempre più facile criticare e predicare, invece di fare come le vere persone che aiutano il mondo compiendo per lui fatti lodevoli, ed è a loro che io dò tutta la mia stima.
Cosa ne dici Gioia, se insieme cerchiamo chi e come si occupa dei “mali e delle ingiustizie” del mondo?
carla
Sarà un piacere fare un’ accurata ricerca su questo interessante argomento.
_gioia_
Ok. Mettiamoci al lavoro, allora!
cara gioia,
leggo solo ora e mi hai colpito.
Dici non basta parlare, bisogna agire.
Ci provo con tutte le forze. A livello personalissimo, privato, provo a vivere i valori in cui credo, a trasmetterli ai miei figli, a capire le cose del mondo, cosa c’è dietro tante menzogne, e a non farmi schiacciare dall’atrocità di troppe cose che succedono.
A livello sociale, pubblico, insieme e per gli altri, provo ad occuparmi di educazione, di fare la mia parte in un progetto di umanità migliore.
E’ bellissima la vostra partecipazione ed è bella anche la severità con cui dici che le parole non bastano.
Mi fai tornare in mente un commento che ho lasciato sul mio stesso blog tempo fa. Lo riporto anche qui:
Ho letto questo capitolo con gli occhi spalancati sul mondo di oggi.
Mentre leggevo questo erano tra i giorni più cupi, del rapimento delle Simone, dei bombardamenti, delle decapitazioni.
“Se il mondo umano ha resistito sino a oggi è perchè ci sono sempre stati dei giusti in numero sufficiente. Perchè le pratiche di ospitalità, aiuto, apertura, cura, riconoscenza e costruzione sono in definitiva più diffuse o più forti delle pratiche di esclusione, indifferenza, negligenza, risentimento, distruzione.”
“Grazie a coloro il cui nome non è mai menzionato, le cose procedono davvero e vengono effettivamente create e conservate: madri prodighe di cure, “negri” che scrivono nell’ombra, donne di servizio, segretarie, operai che mandano avanti la fabbrica nonostante i piani degli ingegneri, e tutti gli uomini e le donne che riparano le macchine, rinsaldano le unioni, spezzano le catene della maldicenza, sorridono, incoraggiano, ascoltano, fanno in modo che si viva in buoni rapporti.”
Mi sono trovata a leggere questo passo a mio figlio. Proprio dopo aver letto non so più quale terribile notizia sul giornale.
E’ stato uno dei pochi momenti in cui siamo riusciti a tirare fuori e dirci qualcosa.
Pensieri presi e scaturiti dalla lettura del capitolo: I giusti. Etica dell’intelligenza collettiva
dal libro Intelligenza Collettiva di Pierre Levy.
Cara Dalia, ti ringrazio di aver apprezzato il mio commento, mi è piaciuto molto quello che hai scritto sul tuo blog.
Lo so che quello che ho detto ad alcune persone può anche non piacere ma per me è la realtà, e la realtà non è sempre facile.
Io stessa credo di parlare tanto ma di non agire, prendendo come scusa la mia età e continuandomi a dire che quando sarò cresciuta cercherò di fare qualcosa,di migliorare questo mondo,
ma lo dico più che altro per convincere me stessa.
Anche ora, dovrei essere in grado di fare qualcosa, anche se è sempre più difficile, l’ importante è non fare del qualunquismo perchè di questo il mondo ne è già pieno abbastanza.
Spero riceverò la tua interessante risposta al più presto.
Ciao!!!!
_gioia_
ciao gioia!!
è bello continuare a parlare così!
Anzi .. dovremmo cominciare a coinvolgere qualcun’altro visto che qui ci leggono tutti!
Capisco la tua paura di non sapere fare niente per questo mondo.
Quello che provavo a dire anche nell’altro commento intanto è che quello che ognuno di noi può fare nella sua vita di tutti i giorni è tanto. Coltivare la voglia di capire e conoscere, tenere sveglia la voglia di fare e continuare a sentire “che mi riguarda”, avere il coraggio di essere come si è e di dire “questo mi fa schifo” e poi soprattutto, coltivare l’umanità, la bellezza, la cura, il rispetto in ogni momento della nostra vita,anche se è una vita piccola in una provincia italiana e al mondo non gliene frega niente di come vivi tu. Non è vero. Il mondo è fatto di tante persone che fanno piccole cose.
Poi ci sono altri livelli di azione sociale e politica e lì anche io ho sempre avuto un sacco di problemi a scegliere: Che fare? Come? Con chi?
Ho scelto di occuparmi di educazione, prima di tutto perchè questa è la mia strada e poi ho capito che questa era la mia azione sociale e politica. Quante volte mi sono sentita in colpa perchè non facevo niente per questo o quello .. Poi ho capito che veramente faccio qualcosa sempre per tutti. E’ una azione a lungo termine. E’ provare a costruire una umanità migliore e allo stesso tempo, qui e ora, dare ai bambini e ragazzi di oggi, opportunità per crescere insieme nei valori in cui credo.
Daaai .. ora basta! Mi fai sentire proprio in imbarazzo in questo ruolo di “maestra di vita”!
ma che si può insegnare la vita? : )
volevo solo dirti che secondo me stai già facendo qualcosa.
Continua così!!
un abbraccio!
elia
(con due puntini davanti perchè sorrido e la E non la A di dalia)[non vorrà mica dire che allora non sono un fiore??]
Volevo fare i complimenti a Delia e Gioia per questo scambio di idee veramente interessante.
Io credo di dover dar ragione a Gioia, credo che a mandare avanti il mondo oggi siano tante persone, forse non coscenti di farlo, che con il loro lavoro, mandano avanti questo pianeta.
Mi è piaciuta particolarmente la citazione di Delia. I semplici operai superano per l’importanza del loro lavoro, gli architetti, gli imprenditori e tutti coloro che si ritengono grandi ed importanti.
Siamo artefici di un futuro che verrà, siamo operai che ripareranno i mali del mondo, oppure che li accentueranno.
Grazie,
Co_cò.
PS = Questa frse mi è piaciuta particolarmente, fore qualcuno può aiutarmi a trovarne il significato.
E’una citazione, spero solo che sia qualche cosa di costruttivo per il nostro lavoro:
Vivere significa sempre lanciarsi in avanti, verso qualcosa di superiore, verso la perfezione,lanciarsi e cercare di arrivarci.
(dal Dottor Zivago di Boris Pasternak)
E noi, verso cosa dobbiamo lanciarci?
O verso che cosa ci siamo già lanciati?
Cara Delia,
come sempre sostieni tesi e argomenti molto giusti.
Credo che il tuo lavoro sia costruttivo e utile per l’ umanità, importante per il futuro di noi ragazzi.
Non ti devi MAI sentire in colpa perchè è grazie a persone come te che le nuove generazioni crescono con principi costruttivi per il mondo.
GRAZIE
_gioia_
Cara co-cò,
come sempre trovi citazioni giuste per l’ argomento.
Ci siamo lanciati nella sfida per il pensiero della costruzione di un mondo migliore, dobbiamo lanciarci nei fatti.
è sempre un piacere poter conversare con voi.
ciao:)
_gioia_
grazie co_cò di esserti unito/a a noi!!
mi piace molto l’idea di essere un operaio che può aggiustare i mali del mondo!
Bella la frase di Pasternak!
a presto!:D
Care ragazze, “dico la mia” utilizzando le parole di un poeta, che ho già “preso in prestito” per il primo
post pubblicato su questo blog:
” Nessun uomo può rivelarvi nulla, se non quello che già sonnecchia nell’alba della vostra conoscenza.
Il maestro che cammina all’ombra del tempio tra i discepoli non elargisce la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e
il suo amore.
Se egli è saggio non vi invita ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guida piuttosto verso la soglia della
vostra mente.
L’astronomo può dirvi ciò che sa degli spazi, ma non può darvi la sua conoscenza.
Il musico può cantarvi la melodia, ma non può darvi l’orecchio che fissa il ritmo, né l’eco che rimanda il suono.
E colui che è esperto nella scienza dei numeri può descrivervi il mondo del peso e della misura, ma oltre non può
condurvi.
Poiché la visione di un uomo non presta le proprie ali a un altro uomo.”
[ E così come ognuno è solo nella vita,
ugualmente deve in solitudine conoscere la vita e comprenderla.] *
Gibran Kahlil Gibran
* carla
cfr. primo post di joy. Ludus litterarius,
dicembre 2003
Bellissima poesia.
Mi è paciuta particolarmente la strofa del maestro che: non elargisce la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e
il suo amore.
E’verissimo, come daltronde è vero che: nessun uomo può rivelarci nulla, se non quello che già sonnecchia nell’alba della nostra conoscenza. Cosa sonnecchia nella nostra alba?
Sonnecchia la vita che attinge alla sua primavera semza paura e senza tramonto. Forse.
Co_cò
ehi ragazze .. che ne dite ora di raggiungere gli altri alcuni post più su?
a fare le nostre “chiacchiere” rischiamo di restare indietro agli altri.. : )
visto che bello L’homme qui marche di Alberto Giacometti?
Gambe lunghe, sguardo avanti, piedi in terra, fronte alta. E le parole che ha riportato Giangiacomo danno i brividi dall’intensità.
Non conoscevo Alberto Giacometti.
Grazie joy, grazie giangiacomo.
Sapete che vi dico? Potremmo chiamare questo “luogo”: “L’angolo delle trasformazioni
Le parole riportate nei commenti al de “L’homme qui marche” sono state pubblicate da Gian Ruggero
ooops .. mille scuse a Gian Ruggero per averlo chiamato Gian Giacomo!
è sempre un piacere tornare a leggere questi dialoghi!
elia
grazie a tutti,