28 febbraio 2005
ROMA – Non ci sono complicazioni al decorso post-operatorio dopo la tracheotomia e il paziente ha già iniziato gli esercizi di riabilitazione. In pratica, il Papa si sta riprendendo. Sono i dati diffusi dalla sala stampa vaticana concernenti lo stato di salute di Karol Wojtyla dopo la quarta notte passata dal pontefice al policlinico Gemelli di Roma. «Le condizioni generali e i parametri biologici si mantengono buoni», ha detto il portavoce vaticano Joaquin Navarro-Valls. «Il Santo Padre si alimenta regolarmente, trascorre qualche ora in poltrona e ha iniziato gli esercizi di riabilitazione del respiro e della fonazione.
Il prossimo bollettino medico sarà diramato giovedì 3 marzo.
Domenica, dopo aver seguito l’Angelus in televisione, a sopresa si è affacciato alla finestra (questa volta chiusa) per salutare i fedeli accorsi numerosi davanti all’ospedale.
LA VISITA DI SIRCHIA – Il miglioramento delle condizioni di salute del Papa sono state verificate anche dal ministro della Salute Girolamo Sirchia. «Credo che il Papa tornerà a parlare molto presto» ha detto il ministro della Salute all’uscita dell’appartamento papale al Gemelli.
Gioia
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28 febbraio 2005
BARCELLONA (SPAGNA) – Un arresto eccellente. E’ stato catturato a Barcellona Raffaele Amato, detto «lo spagnolo» e ritenuto il capo degli «Scissionisti», il clan che da mesi sta conducendo a Napoli, nella zona di Secondigliano, una sanguinosa faida per il controllo del territorio e del mercato della droga con i rivali capeggiati dal boss Paolo Di Lauro.
Amato, latitante dallo scorso 7 dicembre, è stato arrestato dalla polizia spagnola e dai Carabinieri. L’uomo era ricercato per associazione di stampo camorristico, omicidio e traffico di sostanze stupefacenti.
Localizzato in Spagna dai Carabinieri dei Ros, nel quadro di un’articolata indagine sul narcotraffico internazionale, il boss è stato fermato nella notte, all’uscita del casinò della cittá catalana, insieme ad altri cinque napoletani, anche essi tratti in arresto. Amato era scappato in Spagna subito dopo il megablitz, prima di Natale, operazione che portò al fermo di 67 persone; da allora su di lui incombeva una ordinanza di custodia cautelare internazionale.
Alle forze di polizia artefici dell’operazione sono giunte le congratulazioni del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. Il quale, soffermandosi sulla cattura di Amato, ha dichiarato: «Si tratta di una figura chiave della criminalità organizzata». Il suo arresto è «un’ulteriore prova che la strada intrapresa dal Ministero dell’ Interno e dalle Forze di Polizia nel contrasto alla camorra è quella giusta e che vi sono sempre meno spazi di azione per chi vuole attentare all’ ordine e alla sicurezza della comunità».
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28 febbraio 2005
SAN FRANCISCO – «Sono solo una nota a pie’ di pagina, ma sono orgoglioso della nota che sono diventato». Così si scherniva in un’intervista Jef Raskin, il misconosciuto padre del Macintosh, morto sabato nella sua casa di Pacifica (California) all’età di 61 anni.
ECLETTICO – Raskin era, come lo definisce il suo stesso sito nell’elogio funebre, «un matematico, un solista d’orchestra e un compositore, un professore, un ciclista, un disegnatore di aerei e un pioniere del campo dell’interazione uomo-macchina». Proprio in quest’ultimo settore la sua vita si intreccia a quella del Macintosh, il rivoluzionario computer dall’interfaccia a icone che lui stesso ideò come «impiegato nr. 31» alla Apple dei primi anni Ottanta, azienda in cui era entrato nel ‘78. A lui si devono concetti ormai comunissimi nel mondo del personal computer come il «clicca e trascina» che si fa con le icone del desktop.
L’IDEA – Il nome Macintosh viene proprio dalla sua varietà di mele («apple») preferita, la McIntosh, poi modificata in Macintosh (oggi da tutti abbreviato in «Mac») per evitare guai con il copyright. Uno degli obiettivi di Raskin, che credeva fermamente nel computer come mezzo per aiutare le persone nelle loro attività, era quello di arrivare a produrre una macchina elettronica a un prezzo abbordabile, diretto a tutti e molto facile da usare. Dopo un contrasto con la direzione dell’azienda, Jef Raskin lasciò la Apple nel 1981, tre anni prima della commercializzazione del Macintosh. Consegnando di fatto il suo nome all’oblio dei più, ma non dei Maccisti più appassionati che lo riconoscono tra i papà di un computer capace di fare la storia dell’informatica.
Gioia
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28 febbraio 2005
Domani andremo a visitare il museo del senio ecco una descrizione del museo:
il museo espone una raccolta di armi utilizzate durante gli anni di guerra .Oltre alle armi il museo ospita cimeli e tracce della lunga esperienza bellica conosciuta soprattutto dai comuni della Valle del Senio,teatro di decisive operazioni militari tra l’ autunno 1944 e la primavera del 1945 nella provincia di Ravenna .Il museo è sorto nel 1981 per iniziativa della Regione Emilia Romagna e dei comuni ravennati con il contributo dell’ Ufficio Storico,dell’ Esercito Italiano.
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28 febbraio 2005
Le Ong: "Non sono ancora arrivati i soldi per lo Tsunami"
Roma – 27 Febbraio 2005 — Dopo il terribile maremoto dello scorso 26 di dicembre, che ha provocato centinaia di migliaia di vittime nel Sud Est Asiatico, le "Organizzazioni non governative" italiane si erano subito messo al lavoro per alleviare le sofferenze delle popolazioni colpite. Ma, a due mesi di distanza da quella tragedia, non sono ancora arrivati i fondi per coprire le spese delle missioni di soccorso.
"Fino ad oggi né la Protezione civile né il ministero degli Esteri hanno erogato un solo euro ai progetti delle organizzazioni non governative - ha spiegato il presidente delle Ong italiane Sergio Marelli – la tanto sbandierata efficienza non ha funzionato. Sono prevalsi invece i tempi dei burocrati e della burocrazia.
Tutti i 46 interventi delle nostre Ong nei Paesi colpiti da questa tragedia sono finanziati e sostenuti con donazioni e fondi privati".
(centomovimenti)

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28 febbraio 2005
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E’ morto il poeta Mario LuziIl Sole 24 Ore - 2 ore fa 2 ore faIl poeta e senatore a vita Mario Luzi è morto oggi nella sua casa di Firenze. Nato nel 1914 aveva
E’ quanto leggerà Laura Proietti in aula domani, durante l’udienza del rito abbreviato. Nel memoriale
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28 febbraio 2005
Un blog in più non fa mai male.
Adesso è in uso, dopo più di un mese, il blog chiamato MOTORE DI RICERCA .
l’URL non è un granché però potrebbe diventare un ottimo strumento per cercare inf. su internet
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28 febbraio 2005
POESIA SULLA PACE
VOGLIO PUBBLICARE UNA POESIA DI GIUSEPPE UNGARETTI (1888 – 1970)
non gridate più
cessate d’ uccidere i morti,
non gridate più, non gridate
se li volete ancora udire
se sperate di non perire
hanno l’ impercettibile sussurro,
non fanno più rumore
del crescere dell’ erba
lieta dove non passa l’ uomo
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