BARCELLONA (SPAGNA) – Un arresto eccellente. E’ stato catturato a Barcellona Raffaele Amato, detto «lo spagnolo» e ritenuto il capo degli «Scissionisti», il clan che da mesi sta conducendo a Napoli, nella zona di Secondigliano, una sanguinosa faida per il controllo del territorio e del mercato della droga con i rivali capeggiati dal boss Paolo Di Lauro.
Amato, latitante dallo scorso 7 dicembre, è stato arrestato dalla polizia spagnola e dai Carabinieri. L’uomo era ricercato per associazione di stampo camorristico, omicidio e traffico di sostanze stupefacenti.
Localizzato in Spagna dai Carabinieri dei Ros, nel quadro di un’articolata indagine sul narcotraffico internazionale, il boss è stato fermato nella notte, all’uscita del casinò della cittá catalana, insieme ad altri cinque napoletani, anche essi tratti in arresto. Amato era scappato in Spagna subito dopo il megablitz, prima di Natale, operazione che portò al fermo di 67 persone; da allora su di lui incombeva una ordinanza di custodia cautelare internazionale.
Alle forze di polizia artefici dell’operazione sono giunte le congratulazioni del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. Il quale, soffermandosi sulla cattura di Amato, ha dichiarato: «Si tratta di una figura chiave della criminalità organizzata». Il suo arresto è «un’ulteriore prova che la strada intrapresa dal Ministero dell’ Interno e dalle Forze di Polizia nel contrasto alla camorra è quella giusta e che vi sono sempre meno spazi di azione per chi vuole attentare all’ ordine e alla sicurezza della comunità».


