Negli Usa stop alle esecuzioni di minori

Pene di morte «crudeli» e contro i dettati della Costituzione. Gli Usa pongono un limite: chi ha commesso un delitto quando aveva meno di 18 anni non può essere condannato a morte. Lo ha deciso la Corte suprema degli Stati Uniti che ha definito incostituzionale l’esecuzione di detenuti che erano minorenni all’epoca in cui hanno commesso delitti.

La sentenza mette fine alla pena di morte per i minorenni, in vigore in 19 stati degli Usa. La decisione, presa dai giudici con un voto di 5-4, ha effetto immediato per circa 70 detenuti nel braccio della morte e impone agli Stati di non chiedere più la pena capitale per i minori di 18 anni, perché ritenuta «crudele» e contro i dettati della Costituzione.

Gioia e cocò

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3 Responses to Negli Usa stop alle esecuzioni di minori

  1. Penso che sia giusto che abbiano abolito la pena di morte ai minorenni,però penso anche che se un maggiorenne ha fatto un reato come uccidere ,torturare persone,credo che debba ripagare con la propria vita.

  2. Sai, Mimmo, nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si stabilisce un ideale comune da raggiungere da tutti i popoli e da tutte le Nazioni.

    L’articolo 3 della Dichiarazione recita: “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.”

    L’articolo 5 afferma che “Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.”

    Cesare Beccaria, nel suo “Dei delitti e delle pene”, scrive che ci deve essere proporzione fra i delitti e le pene, che lo scopo delle pene è impedire al colpevole di commettere altri delitti e contrastare il crimine.

    Beccaria afferma anche che le pene devono essere pronte, il più vicino possibile al delitto commesso, ma soprattutto devono essere certe.

    Comprendo la tua indignazione, che molto probabilmente è data da quello che oggi hai sotto ai tuoi occhi: una cattiva amministrazione della giustizia, che vede impuniti gli autori di delitti anche gravissimi.

    Questo è senz’altro un grosso problema.

    Ma la risposta di uno Stato civile non può essere la pena di morte, poiché toglie la vita ad un altro essere umano ed e’ una punizione crudele, inumana e degradante.

    A mio parere, la decisione della Corte Costituzionale degli Stati Uniti e’ un passo importante, che va verso un maggior rispetto dei diritti umani e verso un più rilevante sviluppo della democrazia.

    PS. Dei delitti e delle pene è disponibile anche in Biblioteca :-)

  3. E’ vero ,dipende il reato che ha fatto,ma se dovessi scegliere tra la lagislazione americana che punisce giustamente quello che ha fatto il malvivente,con la legislazione italiana,che se una persona uccide un altro individuo sta in cancere 2 anni (forse),per esempio il delitto delle br,solo dopo 20 anni si è venuta ad una conclusione per quei assassini,ovviamente sceglierei quella americana,pensi ai parenti dell’assasinato,come si sentirebbero se all’assasino non gli facessero niente?

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