L’archetipo dell’androide può in certo modo essere rintracciato fin dalle storie della mitologia greca: il re Pigmalione si innamorò di una statua rappresentante una donna ideale, chiese ad Afrodite di donare la vita alla statua, e sposò la donna.
Nella letteratura il primo classico riferito alla creazione di un essere umano artificiale è in genere considerato il romanzo Frankenstein (1818) di Mary Wollstonecraft Shelley (che è anche ritenuto la prima opera di fantascienza). Il primo ad utilizzare il termine androide in un romanzo fu però il francese Mathias Villiers de l’Isle-Adam (1838-1889) nella sua opera più celebre, Eva futura (L’Ève future, 1886), nel quale il protagonista è addirittura Thomas Edison, il quale inventa una donna artificiale quasi perfetta.
Impossibile non citare il racconto dell’italiano Carlo Collodi del 1883, Le avventure di Pinocchio, in cui un bambino di legno prende vita. La storia, pur non utilizzando elementi strettamente fantascientifici, contiene i temi fondamentali dei successivi racconti sugli androidi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Androide#Letteratura
LILEE



http://it.wikipedia.org/wiki/Robot