Random Post: deposito n° 4
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31 maggio 2006

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31 maggio 2006

Ciao sono ancora io, Benny!! Vi volevo parlare del primo robot dolorante progettato in Giappone!!!!

 Se toccato nel punto dolorante è in grado di comunicare il fastidio, parlando con il dottore: niente di strano se non stessimo parlando di un robot inventato in Giappone e presto utilizzato per i giovani medici apprendisti dell’Università di Gifu. Questo sorprendente prototipo di terza generazione è dotato di 24 sensori interni, riconosce 8 sintomatologie e riproduce la sensazione della pelle umana al tatto.

 

L’inventore del robot-paziente, Yuzo Takahashi, ha sottolineato l’effettiva utilità della macchina: "Gli studenti potranno esercitarsi nella tecnica della palpazione in maniera più verosimile ed effettiva, cosa che li aiuterà ad aumentare la fiducia in sè stessi prima di passare ai pazienti reali". I 24 sensori interni trasmettono impulsi a un sintetizzatore per la riproduzione vocale, così che l’impressione sarà quella di parlare con una persona in carne ed ossa.

Il lavoro di ricerca è durato diversi anni, ma ha permesso di perfezionare la sensibilità dei sensori, avvicinandola notevolmente alla percezione umana. A partire dall’anno prossimo gli 80 studenti del quarto e quinto anno della facoltà di medicina dell’Università di Gifu potranno usufruire di questa meraviglia tecnologica e imparare sulla macchina prima di passare all’essere umano. Se l’esperimento avrà successo si potrà pensare di migliorare ulteriormente il cybermalato, dotandolo di sensibilità a diverse patologie.

Spero che il mio post vi abbia interessato molto!!!! Ciao e BACIOTTI!!! Benny.

 

FONTE: tg.com


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31 maggio 2006

Ragazzi si avvicina l’esame e io ho una paura bestiale. Avete poco da dire che sono paranoica perché credo che anche voi abbiate una certa fifa… forse un po’ paranoica lo sono. Comunque questi saranno gli ultimi due post che farò quest anno! Sono disperata! Beh, oggi vi volevo parlare dell’ultimo robot della NASA, che non vi dico che cos’è perché lo sapete meglio di me… buona lettura.  

Nei laboratori del Johnson Space Center di Houston (Texas, USA), la divisione Robot Systems Technology della NASA ha intensificato gli studi e i collaudi di “Robonaut”, il robot-astronauta, progettato per sostituire e/o affiancare gli astronauti umani nelle attività extraveicolari nello spazio, quali il montaggio, la manutenzione e la riparazione delle stazioni orbitanti.

Robonaut, di cui sono stati realizzati finora due esemplari (Robonaut A e Robonaut B, entrambi attualmente impiegati nelle sperimentazioni), è antropomorfo, ma privo degli arti inferiori, assolutamente inutili nelle operazioni EVA (Extravehicular Activity). La struttura umanoide del tronco e degli arti superiori è dovuta comunque al fatto che gran parte della tecnologia hardware dei veicoli spaziali è stata finora realizzata in funzione degli interventi diretti degli astronauti, e che pure gli strumenti e gli utensili sono stati concepiti per la manualità umana.

300 sensori coordinati da un sistema autonomo oltre che dai dispositivi per il telecontrollo remoto azionano le due braccia e le rispettive mani (a cinque dita) di Robonaut, ai cui movimenti si aggiungono quelli di torsione del tronco.

Le capacità operative di Robonaut, realizzato secondo i livelli più avanzati della scienza robotica, potranno superare in molti casi quelle degli astronauti, sia nelle missioni troppo lunghe e rischiose sia in ogni caso per la forza, la delicatezza, la regolarità e la precisione delle prestazioni nell’uso degli strumenti.

 

Gli ultimi test effettuati in questi giorni allo Johnson Space Center di Houston, in una Stazione Spaziale simulata, sono stati tutti superati brillantemente. Robonaut ora ha anche una “gamba spaziale”, dimostrando di sapersi muovere e maneggiare oggetti perfino meglio di un umano. Il test con la nuova gamba, lo ha visto esibirsi in “spacewalking” all’esterno del veicolo spaziale, guidato da un singolo teleoperatore in grado di controllare simultaneamente la mobilità del robot e la sua destrezza con un sistema di comunicazione wi-fi.

Si tratta di un controllo remoto molto sofisticato, ottenuto tramite una combinazione tra una interfaccia di realtà virtuale e comandi verbali, che permette di gestire tutti i movimenti del robonauta. “Il test ha provato che Robonaut può esssere comandato con successo anche in un ambiente spaziale”, ha detto il Dr. Robert Ambrose della JSC’s Automation, Robotics and Simulation Division. Non resta che aspettare di vederlo all’opera nelle prossime missioni sulla Luna e su Marte.

Ciao belli! Baciotti!!!!! Krippy, non fregarmi il termine baci8 perché c’è il copyright! Benny!!!

Fonte: www.spacedaily.com

 


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31 maggio 2006

Guardate che roba ragazzi!!!

Operazione al cuore con robot
a 6.000 chilometri di distanza


20° post sulla robotica!!

31 maggio 2006

Ciao, ho trovato una news sulla robotica, ho trovato il bus che si muove senza l’autista grazie a dei sensori, guardate un po’…

Ciao da Silvix !!!

 

                                                                                         
 


AIVA, aeroplano robot senza cavi

31 maggio 2006

sparta & Miki hanno trovato un interessante sito

LEGGETELO!!!! ciao a tutti !


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31 maggio 2006

Ciao a tutti!! sono ancora io..Giadina#43!! volevo ringraziare la gentilissima Vonnie, ke mi ha xmesso di pubblicare usando il suo nome, xke io nn riuscivo ad entrare in internet!!!! grazie 1000!!!! ciao a tutti!!! by Giadina#43


ULTIMO POST!!!!!!

31 maggio 2006

ASIMO uno dei più avanzati robot bipedi

 

Aloa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ciao a tutti!!! come va?? finalmente sono all’ultimo post!!! incredibile ma vero… ce l’ho fatta!!!!!!

Quando gli studiosi di robotica iniziarono i primi tentativi di imitare l’andatura di uomini e animali, scoprirono che era incredibilmente difficile; era richiesta una capacità di calcolo molto superiore a quella disponibile all’epoca. Così si diede enfasi ad altre aree di ricerca. Semplici robot con le ruote furono usati per condurre esperimenti su comportamento, navigazione, e studio del percorso. Quando gli ingegneri furono pronti a tentare di far camminare di nuovo i robot, scelsero di provare con esapodi o altre piattaforme a più zampe, simili per forma e movimento agli insetti ed agli artropodi. Questa scelta ha portato a risultati di grande flessibilità ed adattabilità a diversi ambienti. La maggiore stabilità statica data dalle quattro o più zampe rende più facile il lavorare con loro. Solo in tempi molto recenti si sono fatti progressi verso robot deambulanti bipedi.

 

 X INFO:http://it.wikipedia.org/wiki/Robot

 

Ora vi lascio.. Ciauz raga!!!!!!!!!! by Giadina#43 


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31 maggio 2006

Robot e i giocattoli che si muovono

I giocattoli in grado di muoversi autonomamente, sono tra i preferiti dei bambini. Sembra che Leonardo da Vinci avesse costruito alcuni complicati giocattoli meccanici durante il suo soggiorno alla corte di Francesco I, all’inizio del Cinquecento. Alcuni esemplari di giocattoli meccanici molto rudimentali in ceramica sono stati riportati alla luce in Egitto, e si hanno notizie di complessi meccanismi in miniatura per bambini ideati in Grecia da Erone di Alessandria, il grande matematico vissuto intorno alla metà del I secolo a.C. Animaletti meccanici erano il divertimento di ragazzini privilegiati anche in Persia e nell’impero bizantino. La progettazione dei giocattoli automatici richiese sempre maggiori competenze, ed è molto probabile che dal 17° secolo dessero il loro contributo anche i maestri orologiai. Fu in questo secolo che i giocattoli meccanici fecero la loro comparsa in Giappone.

questo testo l’ho preso in "Microsoft Encarta".

ciao lilee!!


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31 maggio 2006

SALVE A TUTTI!!!!!!!!!!!!

SONO LILEE E HO FATTO QUESTO POST PER VEDERE QUANTI POST AVEVO FATTO.

COMUNQUE VOLEVO CHIEDERVI SE VI PIACE LA CANZONE DEGLI ZEROASSOLUTO CHE SI INTITOLA "SVEGLIARSI ALLA MATTINA". IO L’ADORO!!!!!!!!!!!!!!

LILEE