nessun titolo
27 gennaio 2007ciaoo a tutti come butta?? ma io benino a scuola ne ho due sotto ma sn 5/6 cmq ade uno l’ho recuperato ciaoo e tutti w la ex 3^h
ciaoo a tutti come butta?? ma io benino a scuola ne ho due sotto ma sn 5/6 cmq ade uno l’ho recuperato ciaoo e tutti w la ex 3^h
Auschwitz
Francesco Guccini
Son morto ch’ero bambino
son morto con altri cento
passato per un camino
e ora sono nel vento
Ad Auschwitz c’era la neve
il fumo saliva lento
nei campi tante persone
che ora sono nel vento
Nei campi tante persone
ma un solo grande silenzio
che strano, non ho imparato
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come puo` un uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone
ancora non e` contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sara`
che un uomo potra` imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si posera`.
Dal 20 al 25 gennaio, Nairobi ospitera’ il World Social Forum.
Potremo seguire i dibattiti, le assemblee, gli incontri sui diritti fondamentali, la sovranità alimentare, l’agenda per i Millennium Development Goals su Radio Terraviva il podcast giornaliero da Nairobi.
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Il Protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia di ambiente sottoscritto nella città giapponese l’11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) ed il riscaldamento globale. È entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica da parte della Russia. Il trattato prevede l’obbligo in capo ai paesi industrializzati di operare una drastica riduzione delle emissioni di elementi inquinanti (biossido di carbonio e altri cinque gas serra, precisamente metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoro di zolfo) in una misura non inferiore al 5,2% rispetto alle emissioni rispettivamente registrate nel 1990 (considerato come anno base), nel periodo 2008-2012.È anche previsto lo scambio (acquisto e vendita) di quote di emissione di questi gas. Perché il trattato potesse entrare nella pienezza di vigore si richiedeva che fosse ratificato da non meno di 55 nazioni firmatarie, e che le nazioni che lo avessero ratificato producessero almeno il 55% delle emissioni inquinanti; quest’ultima condizione è stata raggiunta solo nel novembre del 2004, quando anche la Russia ha perfezionato la sua adesione. Nel novembre 2001 si tenne la Conferenza di Marrakech, settima sessione della Conferenza delle Parti. In questa sede 40 Paesi sottoscrissero il trattato. Due anni dopo più di 120 paesi avevano aderito, sino appunto alla detta adesione e ratifica della Russia, considerata importante poiché questo paese produce da solo il 17,6% delle emissioni. USA ed Australia, ritenuti grandi produttori di sostanze inquinanti, non hanno sottoscritto il trattato, e i paesi in via di sviluppo, non sono stati invitati a ridurre le loro emissioni. Tra i paesi non aderenti figurano gli Stati Uniti, responsabili del 36,1% del totale delle emissioni (annuncio fatto nel marzo 2001). Alcuni stati e grandi municipalità americane, come Chicago e Los Angeles, stanno studiando la possibilità di emettere provvedimenti che permettano a livello locale di applicare il trattato, il che comunque non sarebbe un successo indifferente: basti pensare che gli stati del New England, da soli, producono tanto biossido di carbonio quanto un grande paese industrializzato europeo come la Germania. Anche l’Australia ha annunciato che non intende aderire all’accordo, per non danneggiare il proprio sistema industriale. Non hanno aderito neanche Croazia, Kazakistan e Monaco. Con l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto il nostro Paese, come tutti i paesi firmatari, dovrà attuare tutta una serie di comportamenti atti a ridurre le emissioni di tali sostanze inquinanti. L’Italia però, nonostante abbia ratificato il protocollo, ha seguito un percorso opposto rispetto agli obiettivi prefissati, registrando del decennio 1990-2003 un incremento del 3% medio annuo dei consumi energetici e ad oggi ha aumentato di circa il 10% le emissioni dei gas serra, mentre in Europa si è avuta una diminuzione del 10% sui consumi e del 2,5% sulle emissioni dei complessive dei gas climalteranti. In corrispondenza di questa data importantissima Legambiente ha lanciato Cambio di clima, meno consumi, più energia pulita per salvare il Pianeta, una grande campagne nazionale di mobilitazione e sensibilizzazione sui temi dell’energia e dei mutamenti climatici. La parola d’ordine della campagna sarà il risparmio energetico: informare e accrescere la consapevolezza dei cittadini e enti a modificare i propri comportamenti quotidiani, senza sconvolgerli, diminuendo progressivamente le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente. Utili suggerimenti si possono trovare in "5 azioni per cambiare clima" un vademecum sul risparmio energetico, attraverso il quale si potrà aderire alla campagna comunicando la propria azione di risparmio energetico. Mai come in questa situazione, infatti, un piccolo gesto individuale e locale significa contribuire globalmente alla salute della Terra. Usare l’automobile con consapevolezza oppure utilizzare il sistema di riscaldamento in maniera intelligente, sostituire le lampadine tradizionali con quelle a risparmio energico o, più semplicemente, non far scorrere l’acqua inutilmente mentre ci si lavano i denti.
Anche lo sport Rai sbarca, per proporre una significativa trasmissione, in Africa, dove l’ Azienda di servizio pubblico, grazie alla forte spinta dal basso di movimenti e associazioni e del sindacato dei giornalisti ha deciso di aprire una sede a Nairobi.
L’Usigrai sottolinea con soddisfazione l’annuncio fatto, durante la presentazione del piano editoriale dal Direttore di Raisport, Massimo De Luca, di un approfondimento proprio dal Kenya, in occasione della maratona che si correra’ negli Slums di Nairobi.
Nella capitale del Paese africano dal 20 al 25 gennaio si svolgera’ il settimo World social forum e i giornalisti Rai hanno fatto proprio l’appello per un’ adeguata informazione su temi, come i diritti fondamentali, la sovranita’ alimentare, l’agenda per i Millenium Development Goals, la risorsa acqua, l’energia.
"Parlare d’altro,parlando di sport " ha detto De Luca. Ci sembra un modo da servizio pubblico di occuparsi anche dei problemi del Terzo mondo.
Carlo Verna
Segretario Nazionale Usigrai
Roma, 11 gennaio 2007
Salve raga! Come sono andati Natale, Capodanno e l’Epifania? Io ho mangiato che mi sono schiantata ma non sembrerebbe…la cena di Capodanno è durata dalle 10 alle 2 (ma io all’1 mi sono addormentata…mi sono risvegliata sull’1.30), ero in Toscana a casa di ehehm…amici (senza i miei XD) è stato un vero e proprio miracolo di Natale!
I vostri miracoli?
A presto Linda