30 aprile 2009
Questo è il film che abbiamo visto oggi pomeriggio con la nostra proff. PREFERITA Strocchi.
[Giorgio sostiene che l'altro film ("Il mio piccolo genio") sia moooolto + bello di questo perchè dice che "lo ispira di +"...Nonostante NON LI AVESSE MAI VISTI..!]
Comunque questo film ci ha fatto riflettere perchè è ambientato in una realtà diversa dalla nostra che non siamo abituati a vedere;per cui un pò ci ha “impressionati”.
By: Ermand, Selena, Giorgio
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Pubblicato da dominus
30 aprile 2009
Gli scantinati e i seminterrati del 90% del centro storico di L’aquila erano affittati. In nero. Dentro c’erano clandestini, immigrati, extracomunitari, come italiani qualsiasi. Spesso ammassati. Ci sono ancora. Centinaia di persone che non risultano all’anagrafe, che non compaiono sulle liste dei dispersi, che non esistono. I proprietari delle case che si sono messi in salvo non ne denunciano la presenza. Non gli conviene. Nessuno li cerca. Nessuno li piange. Da vivi non esistevano, non esistono neppure da morti. Spazzati via di nascosto, come la polvere sotto il tappeto. In fondo, perchè darsi tanta pena per loro? Una tomba ce l’hanno già. E questa volta non gli è costata niente. Gliel’abbiamo data gratis. All’Aquila sono in molti a saperlo. Ora lo sapete anche voi.
liberamente copiato da:http://comunismo.forumfree.net/?t=38416623
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Pubblicato da vale
30 aprile 2009
Dal romanzo di Niccolò Ammaniti. Michele, dieci anni, vive in un paesino, anzi, proprio quattro case, della Basilicata. Con la sorella più piccola e altri amici scorrazza in bicicletta nelle stradine in mezzo al grano. A casa c’è la mamma e il papà fa il camionista, ed è uomo “tutto core”. Incuriosito da una porta di lamiera vicino a una casa diroccata, Michele la apre e vede un buco, e in fondo un piede che esce da una coperta. Dopo lo spavento iniziale torna sul luogo e scopre che quel piede appartiene a un bambino come lui, biondo e delicato, quasi cieco per il buio, ridotto a una larva. Non riesce a immaginare un rapimento. Nelle successive visite gli porta da mangiare, gli parla, gli ridà una speranza. La televisione racconta di questo Filippo rapito a Milano. Così Michele capisce. Arriva a casa tale Sergio (Abatantuono), il “milanese” che tira le fila. Tutta la famiglia è implicata. Ma il cerchio si stringe, gli elicotteri girano. Il panico sopraggiunge. Occorre sopprimere l’ostaggio. Michele corre per salvarlo. Riesce a spingerlo fra i campi, sopraggiunge il padre “tutto core” che non esita a sparare al bambino, che però è Michele. Gli elicotteri dei carabinieri illuminano il milanese con le braccia alzate, il padre col figlio in braccio e il piccolo Filippo che si è salvato.
Dopo un’apnea di molti anni, dopo aver davvero smarrito la strada maestra (complice un Oscar sproporzionato che gli aveva fatto perdere le misure) con una serie di film superflui e senza destino, ecco che Salvatores torna a “raccontare” e lo fa davvero bene. Le lunghe scene di preparazione e connessione al fatto centrale, suggestive e soleggiate, non debordano. Il grano e il cielo, gli animali e le colline, tutto concorre alla storia. E’ un meridione che non è quasi Italia, ma è mondo. Per salvare il suo amico, Michele corre nella notte, mormora a se stesso una favola e un sortilegio, intorno la civetta cattura un topo, un piccolo serpente assiste dal suo sasso. Cinema finalmente. Ed è importante per noi, da anni così disperatamente poveri e grigi, e allineati.
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Pubblicato da ali_the_best
30 aprile 2009
ciao
vi sembra giusto che la televisione italiana debba censurare e modificare delle scene in praticamente tutti gli anime???
secondo me non è giusto, perchè nel paese ideatore del cartone ( il più delle volte il giappone ), le scene non vengono censurate!
io sto guardando delle puntate di un cartone che va a passo con le uscite in giappone e le scene non sono censurate.
guardando le stesse puntate qua in italia mi accorgo che cambiano intere scene!!
e devo dire che queste non hanno niente per arrivare al punto di censurarle o modificarle!
dite la vostra su questo argomento
P.S
viva DEATH NOTE!!!!!!!
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Pubblicato da cecca69
30 aprile 2009
I sette membri del consiglio direttivo federale della DJV, l’associazione dei giornalisti tedeschi, quest’anno hanno assegnato il premio per la libertà di stampa a un giornalista e autore italiano.
Con questo premio la DJV onora personalità o istituzioni che si impegnano in prima persona in battaglie per il mantenimento e la creazione della libertà di stampa. I precedenti vincitori sono stati il giornalista serbo Miroslav Filipovic, la giornalista russa Olga Kitowa e la redazione del giornale “Berliner Zeitung”.
Filipovic ha ricevuto il premio per aver scoperto i crimini di guerra serbi in Kosovo, Kitowa è stata premiata per la sua difficile battaglia contro la corruzione in Russia e la redazione del “Berliner Zeitung” per l’impegno dimostrato nel difendere la libertà di stampa in Germania e l’indipendenza editoriale da Mecom Group, la casa editrice che l’ha rilevata.
http://ale1980italy.wordpress.com/2009/04/29/giornalista-italiano-liberta/
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Pubblicato da La.ale.
30 aprile 2009
A differenza del pensiero comune, la censura non esiste solo in Cina, che è un paese privo di democrazia, ma si trova anche in altri paesi, persino in Italia, che tramite i fornitori di accesso a internet censurano determinati siti. ecco i metodi di censura più usati:
- Blocco URL tramite server DNS
- Passaggio forzato tramite Proxi server
- Filtraggio per “parole chiave”
- Bloccaggio porte di accesso
- Programmi di censura a livello PC
- Programmi di censura a livello Server
- Filtraggio “Whitelist”
- Blocco IP su routers
Ed ecco alcune opzioni per baypassare la censura :
ISP alternativi
- DNS non censurati
- Proxi server non censurati
- Servizi Web-2-phone
- Webproxy
- Servizi Webpages via eMail
- Steganografia
- Programmi proxi peer-2-peer
- Servizi speciali non WWW
tratto da мαяι♥ 
tratto da: abtechno
http://abtechno.org/index.php/2007/03/07/censura_internet_come_aggirarla
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Pubblicato da viki