La suddivisione nelle regioni italiane dei settori di attività

In Italia, c’è una grande differenza tra i tre settori di attività: primario (agricoltura), secondario (industria) e terziario (servizi).
Nel settore primario è impegnata solo il 7% della popolazione attiva, nel settore secondario il 33% mentre nel terziario ben 60%.
Soprattutto c’è differenza tra le regioni del nord e del sud. Per esempio, la Lombardia ha solo il 3,5% della popolazione attiva impegnata nell’agricoltura, contro la Basilicata o la Calabria che hanno 17%.
Da questo, si desume che il settore agricolo è più praticato al sud.
L’industria è più sviluppata nelle grandi regioni, come il Veneto (40%) e il Piemonte (41%) contro la Liguria (25%) e la Valle d’Aosta (23,5%).
Per quanto riguarda i servizi e la tecnologia, è un settore sviluppato un po’ in tutte le regioni. Per esempio, la Sicilia ha il 67%, il Lazio il 75% (regione più ricca in questo campo), il Friuli-Venezia Giulia il 62%.

Mary

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