Doodle oggi: Google celebra Quino, il papà di Mafalda

Meno male che il mondo brucia sempre dall’altra parte!

 doodle di oggi, domenica 17 luglio, celebra il novantesimo anniversario della nascita di Quino,  Joaquín Lavado, il “papà” della mitica Mafalda. Il disegnatore argentino, nato il 17 luglio 1932 a Mendoza, ha creato negli Anni Sessanta il personaggio di Mafalda, una bambina di sei anni con uno sguardo attento sul mondo, sempre pronta a farsi domande e a cogliere le contraddizioni della realtà che la circonda . Mafalda – creata nel 1963 – si comporta come ogni bambina della sua età, odia la minestra, ma si interessa dei problemi del mondo, come la guerra, la fame o il razzismo.  (Continua su Il Giorno)

La protagonista del doodle di Google di oggi 

La protagonista del doodle di Google di oggi è “Donna” Francesca Sanna Sulis: stilista, educatrice, benefattrice e imprenditrice sarda del Settecento che divenne famosa soprattutto per la produzione di seta. Nacque nel 1716 dalla famiglia Sulis, una tra le più importanti della Sardegna, e fin da giovane cominciò a interessarsi alle coltivazioni di bachi da seta della famiglia e al disegno di abiti, sperimentando e cercando soluzioni che alleggerissero l’abbigliamento femminile e lo rendessero più pratico. Quando a 19 anni si sposò con Pietro Sanna Lecca, l’abito da sposa lo disegnò lei. (Continua su il POST)

Quattro tecnologie al servizio delle persone con disabilità

Trieste diventa un apripista per le nuove tecnologie volte a migliorare la qualità di vita delle persone più fragili, con il nuovo dispositivo Letismart  realizzato dall’azienda Scen. Si tratta di un microchip che dialoga con l’ambiente, applicato al tradizionale bastone bianco per le persone cieche. “Letismart è una soluzione di microelettronica integrata costituita da un kit luce, presente sulla punta del bastone, che si illumina in modo automatico quando la sorgente luminosa è scarsa e da un kit voce che va a sostituire il manico e presenta un circuito elettronico miniaturizzato, di soli 8,5 grammi, utile al non vedente per ricevere informazioni vocali, accompagnate da impulsi e vibrazioni. In questo modo l’utente interagisce con l’ambiente attraverso un sistema di radiofari dotati di segnalatore acustico”, spiega Marino Attini, esperto di elettronica e ipovedente grave.

Continua su wired 

La chiocciola che arriva dal Medioevo

Il simbolo @ è arrivato lemme lemme fino a noi da secoli che qualcuno ancora si ostina a ricordare come “oscuri”. La chiocciolina che  usiamo ogni giorno nella posta elettronica, appare in un codice miniato del Trecento scritto in bulgaro che è conservato nella Biblioteca Vaticana insieme a un altro milione e mezzo di rari e preziosissimi libri.
Nell’antico testo la @ è la prima lettera della parola amen. Spunta in una pagina della “Σύνοψις ἰστορική”, una cronaca universale in 6733 versi politici scritta da Costantino Manasse, nella quale l’intellettuale bizantino volle raccontare la storia del mondo, dagli inizi fino alla morte dell’imperatore d’oriente Niceforo III Botaniate (1002 -1081).

continua su Festival del Medioevo