Congo. La guerra per l’iPod.
Cosa c’entra l’iPod con la guerra?
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Cosa c’entra l’iPod con la guerra?
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Il nostro DJ.eX ha vinto la campestre e si è classificato per la fase provinciale. Complimenti vivissimi!!!
Campestre: fase d’istituto Leggi tutto »
Per chi ha perso gli appunti 😉
Il software puo’ essere classificato in: proprietario e libero.
Il software proprietario (es. Windows) è protetto dal copyright (significa che esiste qualcuno che ne possiede i diritti). Questo tipo di software consente di eseguire il programma generalmente su una sola macchina. Non si puo’ utilizzare software proprietario senza averlo acquistato, e’ proibito distribuirne delle copie e non è possibile modificarlo.
Il software libero (es. Linux) dà all’utente quattro liberta’:
1. di eseguire il programma per qualsiasi scopo;
2. di studiare il programma e modificarlo (perche’ dà la possibilita’ di accedere al codice sorgente);
3. di distribuirne un numero illimitato di copie;
4. di pubblicare le versioni modificate del software.
Il software libero è anche chiamato open source (sorgente aperto).
Tratto da: Luciana Furlanetto, Filippo Viola – Liberamente informatica. Bologna, 2006.
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Aisha Ibrahim Duhulow, una piccola donna di 13 anni, il 27 ottobre e’ stata lapidata a morte.
La ragazza e’ stata interrata in uno stadio e gli uomini, addetti all’esecuzione, hanno iniziato a colpirla con delle pietre fino alla morte.
A Chisimaio, città portuale della Somalia, la ragazza era stata stuprata da tre uomini e si era rivolta ai miliziani per ottenere giustizia.
Con la sua denuncia aveva ottenuto l’arresto per adulterio e la condanna alla lapidazione. Nessuno degli stupratori, invece, e’ stato arrestato.
Fonte: Amnesty International