Il circolo vizioso: …

Il circolo vizioso: analfabetismo, povertà, violazione dei diritti.

Il 10 novembre e’ uscito il Rapporto 2003/4 di monitoraggio: ‘Educazione per Tutti’, che valuta lo stato dell’educazione e della disuguaglianza di accesso all’istruzione nel mondo.
Il monitoraggio e’stato preparato da un team internazionale indipendente presso il centro Unesco di Parigi.
Circa il 57 per cento di bambini in età scolare, che non vanno a scuola, sono femmine. Il rapporto dimostra come la parità fra i generi sia un obiettivo ancora molto lontano.
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5 commenti su “Il circolo vizioso: …”

  1. I miei più vivi complimenti per il curatissimo blog e per il chiaro, esaustivo progetto che vi sta alla base: veramente notevole! Grazie per avermelo segnalato!
    Renato Murelli

  2. Il monitoraggio “Educazione per tutti” è stato preparato presso il centro UNESCO di Parigi; qualcuno di voi potrebbe darmi maggiori informazioni su questa organizzazione?
    Se l’istruzione è un diritto fondamentale dell’uomo, in quale documento o legge è sancito?
    Cosa ne pensate dei risultati del monitoraggio?

    carla

  3. Dal 29 settembre al 18 ottobre si è tenuta a Parigi la 32a Conferenza Generale dell’Unesco, l’organizzazione dell’Onu che si occupa di educazione, scienze e cultura. Era in programma l’approvazione di una “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio immateriale”, che comprende tutte le tradizioni e le espressioni orali (comprese le lingue in quanto vettori del patrimonio culturale), le arti dello spettacolo, le pratiche sociali, i riti e gli avvenimenti festivi, le conoscenze e le attività riguardanti la natura e l’universo, e anche le tradizioni artigianali.

    Apparentemente la Convenzione avrebbe dovuto essere approvata senza eccessive difficoltà, trattandosi di valori universalmente riconosciuti da tutti i paesi e conformi alla morale della società contemporanea. Si trattava inoltre di reagire ad alcune conseguenze negative del processo di globalizzazione, che tende appunto a far sparire le differenze culturali imponendo una forma di pensiero unica e una lingua unica a livello mondiale.
    Si è trattato di un grande evento culturale e politico, dunque, che tuttavia in pratica è stato ignorato dalla stampa italiana, né vi sono state manifestazioni di sostegno da parte dei movimenti anti-globalizzazione. Eppure in questa 32° Sessione della Conferenza Generale dell’Unesco è stata combattuta una battaglia campale non solo sul piano dei valori, ma anche e soprattutto degli interessi economici e politici.

    I principali protagonisti di questo scontro sono stati ancora una volta la Francia e gli Stati Uniti. Gli Usa erano usciti dall’Unesco nel 1984 perché contrari alle campagne per il controllo delle nascite lanciate giustamente dall’Organizzazione, preoccupata dal vertiginoso aumento della popolazione mondiale. Ovviamente da queste iniziative era escluso l’aborto, ma questo non era sufficiente alla christian majority che appoggiava il governo di Ronald Reagan.
    Invece quest’anno, il 29 settembre, la bandiera a stelle e strisce è tornata tra i 190 gonfaloni dei paesi aderenti alla Conferenza dell’Unesco a Parigi. Per l’occasione era presente anche la First Lady, la moglie del Presidente George W. Bush, forse per sottolineare l’importanza dell’avvenimento, ma certamente questo non voleva significare un mutato atteggiamento americano nei confronti della contraccezione: anche questo Presidente, infatti, gode dell’appoggio dei fondamentalisti cristiani degli Usa.

    Per gli Stati Uniti l’avvenimento era comunque importante per manifestare la loro opposizione al progetto di Convenzione a tutela delle diversità culturali, perché questa consentiva ai singoli Stati di intervenire per proteggere le proprie culture e i loro prodotti. Invece, secondo gli Americani, prodotti quali i film, i libri, le videocassette, i CD etc non dovevano essere trattati diversamente da tutti gli altri prodotti circolanti sul mercato internazionale, e quindi non dovevano godere di sovvenzioni statali, vietate dal Wto .
    Che non si trattasse di una battaglia sui principi, ma di un vero conflitto economico e ideologico, è dimostrato dal fatto che la principale entrata del commercio americano deriva proprio dalla vendita dei prodotti culturali, prima del settore aeronautico e della stessa agricoltura. Il 72% dei film circolati in Europa nel 2002 sono stati prodotti in USA, e hanno reso il 60% dei 9.6 miliardi di dollari incassati dai produttori hollywoodiani in tutto il mondo. Quest’enorme mercato è dovuto non tanto all’alto livello culturale dei film americani, ma all’efficienza della grande industria cinematografica di Hollywood e alle pressioni del governo americano sui paesi più deboli, cui impone accordi bilaterali che garantiscono l’esclusiva ai prodotti “culturali” americani.
    Il rappresentante americano all’Unesco, Terrel Richard, ha manifestato fin dall’inizio ostilità nei confronti della Convenzione sui beni culturali, definendola una bad idea, una cattiva idea, e per tutta la durata della Conferenza ha cercato di intralciarne l’elaborazione. Ciò nonostante, il 17 ottobre 2003 la Convenzione è stata infine approvata dalla stragrande maggioranza dei Paesi partecipanti.
    fonti:
    altre informazioni sul sito http://www.unesco.org

    La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha come compito istituzionale quello della promozione, del collegamento, della informazione, della consultazione e della esecuzione dei programmi dell’UNESCO.

    Inoltre dà pareri e formula raccomandazioni al Governo italiano ed alle Pubbliche Amministrazioni riguardo l’elaborazione e la valutazione del Programma UNESCO e collabora con gli Organi competenti per l’esecuzione delle decisioni prese alla Conferenza Generale dell’Organizzazione (riunione che ha luogo a Parigi ogni due anni durante la quale viene dibattuto ed approvato il programma per il biennio successivo dell’Organizzazione ed il relativo bilancio).

    Produce documenti concernenti le materie che rientrano nel suo ambito di competenze e contribuisce, anche con varie pubblicazioni, a diffondere informazioni e documentazione su principi, obiettivi ed attività dell’UNESCO.

    Rende accessibile al pubblico, mediante un servizio di biblioteca – che comprende oltre 10.000 testi costituiti prevalentemente di pubblicazioni e documenti dell’UNESCO – la più ampia conoscenza delle problematiche trattate.

    Diffonde, soprattutto tra i giovani, gli ideali dell’UNESCO sia sostenendo le attività del Sistema delle Scuole Associate che dei Club e dei Centri UNESCO (IN Italia nel 1997 erano presenti circa 51 Club e 7 Centri), sia fornendo la necessaria assistenza per l’accesso a stages ed a borse di studio UNESCO.

    Promuove riunioni, convegni, corsi e altre attività di studio nelle materie di competenza dell’Organizzazione e si adopera per associare attivamente al lavoro dell’UNESCO persone ed Enti che svolgono attività nei campi educativo, culturale e scientifico favorendo, anche presso le istituzioni competenti, la raccolta di dati e di informazioni richieste dall’UNESCO stesso.

    Favorisce l’accesso delle istituzioni più qualificate alle attività promozionali che l’UNESCO svolge attraverso la concessione del Patrocinio e di contributi sull’apposito “Programma di Partecipazione”.

    Formula inoltre proposte sulla scelta dei membri delle delegazioni italiane alla Conferenza Generale dell’UNESCO e ad altre riunioni o manifestazioni promosse dall’UNESCO o ad esso collegate.

    Infine, su richiesta del Ministro degli Affari Esteri, esprime pareri e suggerimenti sugli aspetti educativi, scientifici e culturali dei progetti da realizzare nell’ambito della politica italiana di cooperazione allo sviluppo.

    La Commissione Nazionale Italiana è stata istituita per la prima volta con Decreto Interministeriale dell’11/2/1950.Il decreto attualmente in vigore per la parte normativa è quello dell’8/5/95 che, pur rimanendo sostanzialmente aderente allo schema originale, ha aggiornato la Commissione al fine di renderla meglio in grado di attendere ai suoi compiti istituzionali. Per ciò che attiene alla sua costituzione il decreto è quello del 22/7/96.

    fonti: http://www.esteri.it
    pulce90

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