Impatto ambientale dei dispositivi elettronici

E’importante sapere  che la produzione, l’utilizzo e lo smaltimento delle componenti hardware dei dispositivi elettronici  hanno un impatto ambientale sempre più significativo, data la veloce crescita del numero dei dispositivi venduti e precocemente dimessi ed in seguito smaltimento.

Nel caso dei computer                                                                                                I computer sono composti da elementi molto inquinanti. Di conseguenza allungare e cambiarne il ciclo di vita contribuirebbe a ridurre i rifiuti elettronici, ovvero RAEE(rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).L’importa ecologica di un PC è molto pesante sia per  quanto riguarda la produzione sia per lo smaltimento,con costi elevati, allo stesso tempo ne vengo recuperate materie prime pregiate.Un hardware può essere riutilizzato senza grandi spese,grazia al trashware , recupero di computer dismessi, il loro ripristino funzionale grazie al software libero.Si può  definire  informatica sostenibile quando  si fa in modo di sfruttare i computer fino alla fine del loro ciclo di vita, installando e utilizzando un software libero e quando ,per ultimo,si pensa  al suo smaltimento in modo corretto, consegnandolo alla azienda.

Informatica Verde , si riferisce ad un’informatica ecologicamente sostenibile. Studia la messa in pratica di tecniche di progettazione e realizzazione di computer, server, monitor, stampanti, dispositivi di archiviazione, con impatti ambientali molto limitati o nulli. Ha L’ obbiettivi di poter fornire  buone prestazioni tecnologiche a basso costo.

L’eco-giuda ai prodotti elettronici di Greenpeace                                       Durante l’acquisto di un dispositivo elettronico ,oltre all’estetica, al costo e alle funzionalità sta diventando un criterio di scelta anche l’impronta ecologica . Infatti,anche se sono sempre di più e sempre più avanzati i programmi di ritiro degli apparecchi usati non riesco a stare dietro al consumo.Questo di conseguenza fa aumentare i rifiuti tossici .Proprio per questo Greenpeace ha pubblicato la diciottesima edizione dell’eco-guida ai prodotti elettronici,del 22 novembre 2012. Questa non assegna voti ai prodotti specifici, ma valuta  le politiche generali e le pratiche ambientali di 16 tra i più importanti marchi che producono cellulari, tablet, TV e PC in base a tre criteri ambientali: consumi energetici, sostenibilità ambientale dei prodotti e sostenibilità delle politiche aziendali.“Le aziende –  dichiara Greenpeace nella presentazione della ricerca – non hanno ancora risolto i problemi legati alle enormi quantità di energia sporca utilizzata per la produzione  e nelle catene di fornitura. Inoltre, alcune di esse non hanno ancora avviato serie politiche energetiche per combattere l ‘inquinamento ”. Infatti,le industrie dell’elettronica, nonostante gli sforzi per limitare il proprio impatto sull’ambientale e sulla salute,hanno ancora grossi limiti in campo ecologico.Optando per l’utilizzo di  energia pulita nella produzione di dispositivi elettronici ,le industrie non contribuirebbero più nel far aumentare il riscaldamento globale. Per questo “La prossima grande sfida ambientale per le aziende di elettronica è quella di ridurre la produzione di gas serra” ha spigato  Casey Harrell, analista di Greenpeace International  “il loro impegno per l’energia pulita può influenzare anche le politiche governative dei Paesi che le ospitano”. Così ha agito l’azienda indiana Wipro, che appena entrate nell’eco-guida ha già guadagnando il primo posto.Utilizza energie rinnovabili e promuove politiche energetiche verdi in  tutta India. Wipro è la  leader nella riduzione delle emissioni dei gas serra. Tutti i prodotti nuovi dell’azienda rispettano,o addirittura superano gli standard energetici Energy Star. Hp è scesa al secondo posto, per l’uso di sostanze tossiche e per non aver soddisfatto in pieno gli standard energetici. Nokia  dopo 3 anni al primo posto, è passata in terza posizione,per non aver raggiunto l’obbiettivo di riduzione dei gas serra.  La produttrice taiwanese di computer,Acer,è risalita dal nono posto ,nel 2011 al quarto. Peggiorano  Dell e Apple.Seguono poi Samsung, Sony, Lenovo, Philips, Panasonic, LG, HCL Infosystems, Sharp, Toshiba ed ultima RIM,  produttrice del BlackBerry con soli 2 punti su 10.

CLASSIFICA

1^                                                     7,1 Wipro
2^                                                     5,7 Hp
3^                                                     5,4 Nokia
4^                                                     5,1 Acer
5^                                                     4,6 Dell
6^                                                     4,5 Apple
7^                                                     4,2 Samsung
8^                                                     4,1 Sony
9^                                                     3,9 Lenovo
10^                                                   3,8 Philips
11^                                                   3,6 Panasonic
12^                                                   3,5 LG
13^                                                   3,1 HCL Infosystems
13^                                                   3,1 Sharp
15^                                                   2,3 Toshiba
16^                                                   2 RIM

fonti:

www.unimondo.org

www.wikipedia.org

www.sportelloecoequo.comune.firenze.it

www.greenpeace.org

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