La suddivisione nelle regioni italiane dei settori di attività

In Italia, c’è una grande differenza tra i tre settori di attività: primario (agricoltura), secondario (industria) e terziario (servizi).
Nel settore primario è impegnata solo il 7% della popolazione attiva, nel settore secondario il 33% mentre nel terziario ben 60%.
Soprattutto c’è differenza tra le regioni del nord e del sud. Per esempio, la Lombardia ha solo il 3,5% della popolazione attiva impegnata nell’agricoltura, contro la Basilicata o la Calabria che hanno 17%.
Da questo, si desume che il settore agricolo è più praticato al sud.
L’industria è più sviluppata nelle grandi regioni, come il Veneto (40%) e il Piemonte (41%) contro la Liguria (25%) e la Valle d’Aosta (23,5%).
Per quanto riguarda i servizi e la tecnologia, è un settore sviluppato un po’ in tutte le regioni. Per esempio, la Sicilia ha il 67%, il Lazio il 75% (regione più ricca in questo campo), il Friuli-Venezia Giulia il 62%.

Mary

La moneta

Che cos’è la moneta?
Lo svolgimento dell’ attività economica è reso possibile dall’ uso della moneta,cioè di quel bene che viene accettato dalla collettività come mezzo di pagamento per qualsiasi tipo di scambio economico.
La moneta infatti ha liberato gli scambi dai problemi creati dal baratto.
Nel sistema economico la moneta svolge tre funzioni:
1) E’ INTERMEDIARIA NEGLI SCAMBI
2) E’ MISURA DEI VALORI DI TUTTI I BENI E I SERVIZI
3) E’ RISERVA DI VALORE
1 ) La moneta è intermediaria negli scambi, in quanto viene accettata da tutti i soggetti economici come corrispettivo di qualunque bene o servizio economico. Ad esempio Mauro, bravo disegnatore, lavora in una fabbrica di jeans occupandosi della decorazione dei pantaloni. A fine mese, in cambio del suo lavoro, riceve moneta, lo stipendio e non jeans.
2 ) La moneta è misura dei valori dei beni e servizi in quanto esprime, sotto forma di prezzo, il loro valore .Ad esempio Alberto acquista 1 litro di aranciata e paga 2 euro, mentre Marisa acquista 1 litro di acqua minerale e paga 1 euro, ciò significa che il valore della aranciata è il doppio di quello dell’acqua.
3 ) La moneta è riserva di valore in quanto chi possiede moneta accumula un valore che è utilizzabile in ogni altro momento e luogo, per acquistare qualsiasi tipo di bene.
Ad esempio Carlo, appena ricevuto lo stipendio, può decidere di spenderlo subito oppure può risparmiarlo mettendolo in banca oppure tenerlo a portata di mano per una spesa immediata.

Che cos’e’ il valore della moneta?
Il valore della moneta è dato dal quantitativo di beni o servizi che con essa si possono acquistare, cioè dal suo potere d’ acquisto.
Ad esempio se con 1 euro Mauro compera 1 chilo di mele, ciò significa che il valore di un euro in termini di mele è di un chilogrammo. Se dopo sei mesi per comperare la stessa quantità di mele Mauro deve spendere 2 euro, significa che il valore dell’ euro in termini di mele si è dimezzato. Per acquistare lo stesso bene Mauro deve usare una quantità doppia di moneta. Il potere di acquisto dell’euro si è dimezzato.
Quanto maggiore è la quantità di beni che si possono acquistare con una unità monetaria, tanto maggiore è il suo potere d’acquisto: la moneta “vale di più” .Viceversa, quanto minore è la quantità di beni che si possono acquistare con una unità monetaria, tanto minore è il suo potere d’ acquisto, cioè la moneta”vale di meno” .
Il potere d’acquisto della moneta dipende dal livello generale dei prezzi dei beni e dei servizi e se ad esempio il prezzo delle mele passa da 1 a 2 euro, Mauro per comperarne 1 chilo è costretto a spendere il doppio il potere d’ acquisto si è dimezzato.
Tra il valore della moneta ed il livello dei prezzi esiste perciò una relazione inversa: il valore della moneta aumenta quando i prezzi diminuiscono; il valore della moneta diminuisce quando i prezzi aumentano.

Per tutti

L’articolo deve contenere i richiami alle fonti d’informazione.
Per le citazioni, occorre adottare un segno convenzionale (es. virgolette e corsivo) in modo da distinguere chiaramente il testo del redattore dalla citazione.
Se il testo redatto non contiene riferimenti diretti ai documenti originali, le fonti devono essere riportate in fondo all’articolo.
Non è necessaria la fonte, se l’articolo pubblicato rimanda direttamente al documento originale.
Per i giornali cartacei, indicare: Titolo – Autore. Testata, data di pubblicazione
Per i libri: Autore – Titolo. Casa Editrice. Luogo di pubblicazione, anno.
Per i siti: link attivo per la Home page.
Prego i ragazzi, che hanno pubblicato senza i richiami alle fonti, di completare i loro articoli, utilizzando il tasto “aggiorna” dal pannello di controllo.
Ricordo inoltre che Word ha un buon correttore ortografico, che permette di eliminare, almeno, gli errori di digitazione.
Approfitto per dirvi che siete FANTASTICI!!!

carla

Globalizzazione

Per globalizzazione si intende l’estensione e la diffusione di una quantità sempre crescente di dispositivi simbolici, materiali, tecniche, procedure, discorsi, logiche e prodotti potenzialmente utilizzabili su scala mondiale.  La globalizzazione sta ad indicare le nuove forme assunte nel mondo dal processo di accumulazione di capitale, soprattutto in questa fine secolo dalla triade Usa, Giappone, Unione Europea per creare un unico mercato e per ottenere profitti su scala mondiale.

La ricerca di spazi globali si è verificata nella storia per rispondere ad esigenze conoscitive, esplorative, militari oppure è legata alla tendenza a trasmettere idee, valori e fedi religiose ma il tema della globalizzazione e l’analisi delle sue conseguenze occupano un ruolo di primo piano nella storia dell’800 e del ‘900 perchè è soprattutto in questo periodo che le spinte globalizzatrici hanno trovato la loro massima diffusione grazie all’apporto delle nuove tecnologie.
Nell’analizzare la globalizzazione e il rapporto tra gli Stati è essenziale tenere in considerazione il fatto che economia, politica, cultura e società sono strettamente interdipendenti e l’evoluzione di uno di questi fattori comporta la trasformazione degli altri.
Come già detto possiamo usare il termine globalizzazione per definire  la combinazione di processi economici, politici, sociali e culturali, che hanno come effetti :
1.      la formazione di un mercato finanziario globale;
2.      l’aumento dell’incidenza delle nuove tecnologie per lo scambio di beni e servizi;
3.      l’iperconcorrenza;
4.      lo sviluppo di un’informazione che insieme al contemporaneo progresso dei mezzi di trasporto unifica il mondo per ridurlo alla dimensione di “villaggio”;
5.      la formazione di una cultura globale;
6.      la perdita di rilevanza dello Stato o del sistema nazionale come punto di riferimento fondamentale nello scenario economico e politico nel nuovo assetto globale.
Globalità significa: viviamo da tempo in una società mondiale e la rappresentazione degli spazi diviene fittizia; parlare di confini ha sempre meno senso perchè il mondo restringendosi grazie alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie allarga le possibilità di trasferimento per persone,  merci e idee. La globalità è la nuova condizione della nostra era che da, anche ai Paesi più isolati, nuove finestre sul mondo grazie ai progressi tecnologici .
Mentre per i suoi sostenitori, la globalizzazione presenta aspetti positivi, per i suoi detrattori è dominato da tratti negativi. Per i primi la globalizzazione è una forza positiva, che si nutre di due elementi di fondo, il commercio internazionale e la tecnologia, per diffondere opportunità e benessere a strati sempre più ampi di popolazione mondiale. Per i secondi la globalizzazione è una forza negativa, che favorisce i soliti pochi (i ricchi e le multinazionali) e penalizza i più creando disuguaglianze e ingiustizie.

Preso dal giornale

Preso dal giornale “Repubblica” del 7/01/04

TRENTA MILIONI DI BAMBINI PREDE PER I TRAFFICANTI DEL MEDITERRANEO

Sfruttati, venduti, ridotti alla schiavitù: un summit di esperti a Genova fotografa il dramma dei minori. Il congresso internazionale “Children and the Mediterranean”,oltre a segnare la nascita dell’istituto mediterraneo dell’infanzia, presenta denuncia sulle condizioni sociali e di salute dei minori dei paesi affacciati sul Mare Nostrum.
Il traffico dei minori del mediterraneo, 400mila sono le ragazze provenienti dai paesi dell’Est, sono costrette a prostituirsi in Europa. 300mila sono albanesi, 7mila sono presenti in Italia.200 Euro è la cifra pagata dai trafficanti per l’acquisto di una donna di età inferiore ai 18anni.8mila sono i bambini che ogni anno interessano i paesi balcanici e l’Italia. 16milioni e mezzo di minori sono sfruttati in Africa,12milioni in Medio Oriente e nel Nord Africa, 5 milioni nel Est Europeo,140 mila in Italia, 4milioni avviati nel lavoro nero.
Sono 400mila, ogni anno le ragazzine che dai paesi dell’Est finiscono sulle strade. Il lavoro nero dei piccoli porta 60 dollari al giorno agli sfruttatori.
Ogni anno i bambini vittime del traffico di esseri umani sono 1milione e 200mila; 8milioni e mezzo ridotti in schiavitù,10milioni di Euro rende ogni anno il traffico di minori, 246milioni di adolescenti sono sfruttati nel mondo secondo l’organizzazione internazionale del lavoro. La vita dei bambini cioè del Medio Oriente e Nord africa è formata dai bambini sotto i 15 anni.20% della popolazione infantile vi è in Europa, il 14% in Italia, 77 per mille è la mortalità dei bambini inferiori ai 5 anni, 7 milioni di bambini malnutriti e 70 milioni di persone sono analfabete.ondo me si dovrebbe iniziare dai paesi più industrializzati ad aiutare i minori o i bambini sfruttati e sacrificati a traffici di esseri umani da persone senza cuore che pur di avere soldi li vendono. Quando invece si trovano in difficoltà o quando, a volte, sono soli ad affrontare la loro “vita”e “adolescenza “, possiamo comunque recuperare le loro vite dando a loro affetto e amore e aiutandoli ad uscire da questo tragico e brutale momento di traffici internazionali.

Salwa

Euro: aumento dei prezzi!

Altroconsumo, durante l’attività dei controlli dei prezzi e delle tariffe, si è visto con più attenzione l’entrata in circolazione dell’euro, ha appurato le tendenze ed arrotondamenti impropri e ha aumentato i prezzi sul mercato. In particolare aumenti rilevanti, sono stati registrati nei settori seguenti: trasporti, quotidiani, cinema, lavanderie, ristorazione, telegrammi, telefoni. Per questo vi ho voluto dire che la violazione delle norme sulla neutralità dell’introduzione dell’ euro rispetto ai prezzi stabiliti in passato è stata violata, infatti mi sono accorto che il costo della vita è aumentato, i prezzi sono cresciuti mentre lo stipendio è rimasto sempre uguale inoltre ho visto che ci sono stati forti aumenti nelle attività di servizio, come lavanderie e parrucchieri ed ancora nel settore dei trasporti, autostrade e parcheggi, infine mi sono accorto che il prezzo dei principali quotidiani è cresciuto molto, da 0,77 a 0,90 euro. Ho reso noto anche che tra le informazioni che ho trovato, le più significative riguardavano gli aumenti dei distributori automatici, infatti la benzina durante il passare degli anni è cresciuta in una maniera impressionante e poi in alcune mense universitarie ed alcune tratte della società autostradale, che hanno introdotto aumenti di gran lunga superiori rispetto a quelli dichiarati.

Io vi vorrei parlare dei problemi della povertà e della fame

Pubblico sul blog il commento di Seno, perché, probabilmente, non è riuscito a farlo da solo. Trovo che il suo intervento sia interessante e che meriti la giusta attenzione da parte di tutti noi.
carla

Io vi vorrei parlare dei problemi della povertà e della fame nel mondo perché sono due dei problemi peggiori che esistano sulla terra. In questi ultimi anni la situazione sta migliorando un po’, ma le condizioni di chi soffre a causa di questi problemi restano gravissime e penso comunque che se tutti donassero almeno qualcosa ed aiutassero queste persone, starebbero meglio sia le persone aiutate sia le persone che hanno aiutato. Anche io e la mia classe stiamo provando ad aiutare qualcuno, infatti abbiamo adottato una bambina della Somalia, che si chiama Fariha, e grazie al nostro aiuto, offrendo solo 50 centesimi al mese, le abbiamo dato la possibilità di frequentare la scuola comprandole tutto l’occorrente per gli studi e per farla vivere in modo migliore. Provate anche voi, vi sentirete meglio.

seno014

Problema droga

Uno dei bisogni primari dell’uomo è quello della comunità, del vivere nella comunità.
Spesso nei rapporti interpersonali nascono tensioni e problemi. All’interno delle varie cellule e dei vari organismi che raggruppano gli uomini e i giovani all’interno della società esistono varie dinamiche che interagiscono:
FAMIGLIA
SCUOLA
COMPAGNIA
Sono i gruppi che determinano fin dalla più tenera età l’andamento degli ‘affari’ affettivi del ragazzo. E’ sufficiente che una di queste tre componenti entri in crisi perché anche le altre ne vengano colpite per effetto catena.
PREVENZIONE: CHE FARE RISPETTO AL PROBLEMA DROGA
Sono innanzitutto importanti una propaganda ed una informazione capillari che permettano una conoscenza approfondita dei rischi e dei pericoli connessi all’uso della droga.
E’ anche vero però che questo non basta e che a volte con effetto boomerang si può trasformare in un incentivo proprio per quelle persone che desiderano provare esperienze che annullino la loro personalità riconoscendosi nel mondo degli emarginati e dei perdenti. E’ allora fondamentale l’iniziativa di prevenzione che, oltre ad informare, intervenga in modo attivo creando ambienti e gruppi solidali nei quali il ragazzo trovi una risposta al bisogno di amore ed amicizia che l’ambiente in cui vive non riesce a soddisfare. Bisogna saper portare amore e speranza, essere modelli credibili, alternativi, recuperando l’individuo alla voglia di vivere e dirottandolo dalla strada dell’autodistruzione. Un intervento positivo, uno sfogo per le sue tensioni.
Centri creativi: studio di strumenti musicali, teatro, cinema, fotografia, poesia, narrativa, video, pittura e scultura.
Il ragazzo può, all’interno di questi ambienti, acquisire una tecnica espressiva che, assimilata, lo accompagnerà nelle ore libere nel gruppo e da solo.

la fame nel mondo

L’ironia dell’attuale sistema di produzione è che milioni di ricchi consumatori dei paesi industrializzati muoiono a causa di malattie legate all’abbondanza di cibo – attacchi di cuore, infarti, cancro, diabete – malattie provocate da un’eccessiva e sregolata assunzione di grassi animali; mentre i poveri del Terzo mondo muoiono di malattie poiché viene loro negato l’accesso alla terra per la coltivazione di grano e cereali destinati all’uomo. Le statistiche parlano chiaro: sarebbero 300 mila gli americani che ogni anno muoiono prematuramente a causa di problemi di sovrappeso. Un numero destinato ad aumentare. Secondo gli esperti, nel giro di qualche anno, se continuano le attuali tendenze, sempre più americani moriranno prematuramente più per cause di obesità che per il fumo delle sigarette.