Mondo

Computer touch screen

 

Ultimamente le grandi industrie di tecnologia avanzata hanno creato degli oggetti che hanno cambiato la vita di tutti e questi oggetti,dal punto di molti esperti di computer sono davvero fantastici,ma soprattutto rivoluzionari.

Questi oggetti,che siano computer,che siano videogame ecc. sono stati creati per divertire ma anche per lavorare.

Oggi queste nuove tecnologie usano la modalità touch screen che significa “toccare lo schermo”specialmente i computer e i cellulari di ultima generazione. Uno di questi è il TouchSmart tx2, il primo notebook multitouch destinato all’utenza consumer. Si tratta di un computer portatile dotato di funzionalità touch avanzate, in grado di distinguere tra il dito e il palmo della mano, di riconoscere quando un tocco sia accidentale o voluto, di ricevere input simultanei da entrambe le mani. L’ uso di questo notebook è facile. Gli utenti, infatti, possono selezionare tutti i file con il semplice tocco del dito oppure utilizzando una penna digitale. Inoltre, poiché l’HP TouchSmart tx2 appartiene alla categoria dei Tablet PC, l’utente può anche ruotare lo schermo di 180 gradi e chiuderlo sulla tastiera con la parte attiva rivolta verso l’alto, in modo da utilizzare con comodità la penna sul display da 12,1 pollici.

Grazie al software HP MediaSmart, inoltre, l’utente può guardare, registrare e riprodurre live i programmi televisivi preferiti in alta definizione, tagliare e ruotare le foto, selezionare le canzoni preferite e trascinare i propri file digitali da una parte all’altra, sempre con un dito.

Per quanto riguarda l’hardware, l’HP TouchSmart tx2 si affida al processore AMD Turion X2 dual-core e a una scheda grafica ATI Radeon HD 3200. La capacità di storage parte da 160 GB per arrivare a un hard disk da 500 GB, mentre è disponibile una memoria RAM fino a 8 GB. Tra le altre dotazioni, la webcam integrata HP Pavillion con due microfoni. È anche possibile controllare i contenuti da remoto mediante il ricevitore IR integrato. Riguardo agli aspetti negativi questi pc dopo un po’ perdono sensibilità e di conseguenza reagiscono con ritardo ai comandi dell’utente e si consuma lo schermo. Per le fonti grazie a:

Wikipedia

e per l’immagine:

www.laptolaserna.it

-_ =D Carini…_-

                 

ho dovuto toglierne 2!!!!     [  OMG (OH MIO DIO)    bY GIUGIU   ]

« Il cielo è blu »

Vi siete mai chiesti il perché di tutto ciò? Be’, io sì.
-“Perché? Perché il cielo è blu?”- Mi dissero che era blu, poiché si tuffava nel mare…
Ma ormai penso di essere troppo grande per credere  a queste cose.
Certi giorni mentre passeggio sul ponte dietro casa mia, guardo il cielo, guardo quella grande striscia blu che si muove, si muove dove tutti possano vederla.
Il mare è blu, perché essendo cristallino, riflette; ma perché il cielo allora è sua volta così?
Quella grande striscia blu era lo specchio della vita,la mia vita, come la tua..Come quella di tutti e di tutto; Una stupida maschera colorata.

(Non è una poesia, è solo una domanda  della mia vita)

Approfondinto Effetto Serra

Il calore che regola il sistema climatico terrestree deriva dal sole. Parte dei raggi viene riflessa sulle nuvole gli altri vengono assorbiti dall’acqua e dalla terra e cedono il calore sottoforma di raggi infrarossi. Quando questi ultimi vengono bloccati da gas come l’anidride carbonica riflessi sulla Terra, si ha il così detto Effetto Serra. Nel corso del secolo scorso le temperature media non sono cresciute di oltre 0,5°c, ma andando indietro nel tempo troviamo variazioni significative, come testimonianza ci sono i nuclei dei ghiacci della Groenlandia.

Non tutti i cambiamenti climatici sono dovuti alla natura, difatti nel 1958 gli scienziati monitorarono la concentrazione di anidride carbonica sulla cima di un monte delle Hawaii, dove c’era inquinamento. Hanno così scoperto che ogni anno la concentrazione aumenta a causa della combustione dei combustibili fossili. Ogni uomo produce oltre di 8 miliardi di tonnellate di anidride carbonica. Durante il XX sec. la temperatura è aumentata dello 0,5°c, mentre nel XXI si pensa che la temperatura aumenti del 2,5°C e questo porterebbe allo scioglimento dei ghiacci con l’innalzamento dei mari, deserti più aridi e l’aumento degli uragani e delle tempeste sulle coste.

Andrea Maldini

il povero disastro successo ad haiti

Haiti, terrore all’alba per una nuova scossa




Salvata una neonata, timori per due italiani


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Haiti, terrore all'alba per una nuova scossa Salvata una neonata, timori per due italiani

ROMA – Ancora paura ad Haiti dove la terra continua a tremare. Una scossa di magnitudo 6.1 ha fatto ripiombare i superstiti nell’incubo del sisma del 12 gennaio: la gente si è riversata in strada e moltissimi edifici già lesionati sono crollati. Le operazioni di soccorso continuano a pieno ritmo e in giornata ci sono stati salvataggi che hanno del miracoloso: fra le persone estratte vive, Elizabeth, 15 giorni, recuperata dallo stesso letto in cui era al momento del terremoto di otto giorni fa. Al Caribbean Market, dove si trovava l’italiano Antonio Sperduto, ricerche interrotte, mentre è sceso a due il numero di italiani che mancano ancora all’appello.

La nuova scossa. La popolazione haitiana è stata svegliata da un’altra fortissima scossa accompagnata da un terrificante rombo. La gente è uscita urlando nelle strade e diversi edifici, già danneggiati dal sisma, sono crollati. Il terremoto è stato forte e prolungato, avvertito in diversi punti di Port-au-Prince. L’epicentro è stato localizzato a una profondità di dieci chilometri, a 59 chilometri dalla capitale haitiana. Non è scattato l’allarme tsunami nei Caraibi. “I crolli – ha riferito il console onorario d’Italia ad Haiti, Giovanni De Matteis – sono avvenuti soprattutto nella zona del quartiere Carrefour ed è lì che potrebbero esserci stati dei morti. Ma soprattutto non sappiamo niente della zona di Jacmel che è stata l’epicentro del sisma”. Impossibile per ora valutare eventuali nuovi danni. Dopo il disastroso terremoto del 12 gennaio sono state 88 le scosse di assestamento.  L’ultimo bilancio del governo haitiano stima in 200.000 i morti, 80.000 dei quali già sepolti. I feriti sono circa 250.000 e oltre due milioni i senzatetto.

I soccorsi. Nella desolazione di Haiti ci sono anche alcune rare storie che tengono viva la speranza. La più clamorosa, è il miracoloso salvataggio di una bimba di 15 giorni, trovata illesa tra le macerie di Jacmel, nell’hinterland di Port-au-Prince: era nello stesso letto in cui la mamma l’aveva lasciata a dormire, il pomeriggio del terremoto. Elisabeth, questo il nome della piccola, è stata consegnata dai soccorritori all’incredula mamma, una ragazza di 22 anni, anche lei scampata alla devastazione.

Quando in Italia era già sera la Cnn ha dato la notizia di un bambino di cinque anni estratto vivo dalle macerie e  portato in ospedale da uno zio e dalle squadre di soccorso internazionali. Ritrovata in vita anche una bambina di 5-6 mesi dalle macerie di Port-au-Prince che è stata portata all’ospedale italiano da alcuni haitiani; dalle macerie è stata estratta anche la madre, portata d’urgenza all’ospedale di Santo Domingo: è stata lei a indicare ai soccorritori dove si trovava la piccola.

Sempre oggi dalle macerie di una palazzina di due piani di Port-au-Prince sono stati salvati anche due ragazzini, un maschio e una femmina di otto e dieci anni. Poi due donne, in una struttura universitaria distrutta, e un’anziana, fervente cattolica, ritrovata tra le macerie della cattedrale. L’Onu ha reso noto che, dal giorno del sisma, sono state estratte vive 123 persone.

Campi profughi. L’Organizzazione internazionale per l’immigrazione (Oim), ha fatto intanto sapere che a Port-au-Prince sono più di 300 i campi improvvisati in cui circa 370mila persone “vivono in ripari di fortuna, senza accesso all’acqua”. L’Oim riferisce di “interi quartieri vuoti”. “I più poveri fra i più poveri sono rimasti in città ma molte persone hanno lasciato Port-au-Prince, la maggior parte per raggiungere altre città dove hanno parenti o amici”, ha spiegato il capo della missione dell’Organizzazione sul posto, Vincent Houver.

Ancora caos. Ma le buone notizie sono oscurate dal fatto che la macchina dei soccorsi ancora non lavora a pieno ritmo. L’ambasciatore haitiano negli Stati Uniti ha chiesto di interrompere il lancio di viveri dal cielo perché crea caos a terra, dove solo i più forti prevalgono. Il Pam (il Programma Alimentare Mondiale) ha fatto sapere che martedì è riuscito a distribuire 250.000 razioni di cibo, ancora troppo poco per i circa tre milioni di superstiti. Saranno necessari 100 milioni di razioni di cibo nei prossimi 30 giorni, e pronte ce ne sono solo 16 milioni. Lo sforzo colossale messo in campo dalla comunità internazionale è ancora insufficiente considerata le dimensione della catastrofe e le difficoltà logistiche. In questa situazione il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ha proposto un “piano Marshall” per ricostruire il Paese. E da Washington  è giunta la notizia che l’amministrazione Obama ha deciso di inviare altri quattromila soldati che andranno ad aggiungersi agli oltre tredicimila già presenti ad Haiti.

disastro di haiti

Il terribile terremoto che ha colpito Haiti ha causato enormi devastazioni, radendo al suolo la capitale di Port-au-Prince e lasciando decine di migliaia di morti. Come è accaduto nelle terre d’Abruzzo, gli effetti psicologici di questa tragedia potrebbero essere altrettanto devastanti e persistere per molto tempo dopo la fine delle scosse, sia per le persone di Haiti che per i loro connazionali all’estero che guardano gli eventi in tv.

ricordiamo queste popolazioni ke vengono distrutte da eventi naturali……